L'aspettativa del pubblico è elevata, anche in funzione della recente maggiore diffusione dei tablet. In tutto questo scenario c'è un protagonista meno evidente, ciò nondimeno molto importante: Internet Explorer 10.

Si tratta, com’è intuitivo, della nuova versione del celebre browser, non ancora in circolazione e in dotazione alla nuova versione di Windows. IE10 sarà per Windows una foundation importantissima: dopo aver appreso quanto Microsoft guardi con attenzione al mondo tablet, si comprenderà per quale ragione essa mira a far sì che il nuovo browser “sappia funzionare” anche in modalità chromeless, ossia senza bordo: non avrebbe senso farne impiego in un mondo “touch”.

Al suo interno sbocciano molte novità: HTML5 video e audio, capacità di gestire gli Scalable Vector Graphics (SVG), il CSS3 e l’uso del canvas per il disegno bidimensionale. Degno di nota anche il forte impulso che la casa sta imprimendo a Javascript, le cui performance sono state migliorate ed è stata curata la velocità con il supporto diretto dell’accelerazione hardware, tenuto comunque un occhio ai consumi energetici. Microsoft, inoltre, sembra essersi attivata più del solito nell’attivo sviluppo e nella promozione di standard.

I ragazzi di Redmond non hanno risparmiato dettagli, con tanto di video esplicativo (rigorosamente pubblicato in HTML5). Ecco ciò che emerge maggiormente:

  • Text Shadow in CSS – Nulla di eccezionale, ma conferisce un look professionale proiettando un’ombra sotto i caratteri visualizzati.
  • Trasformazioni 3D in CSS – Un oggetto bidimensionale può assumere un posizionamento prospettico, ricevendone un “look” 3D. Utile, per esempio, per simulare l’atto di sfogliare una pagina.
  • Transizioni e animazioni in CSS – Diviene possibile spostare oggetti sulla pagina e ruotarli. Ciò conferisce maggiore dinamismo e interattività a qualsiasi pagina Web.
  • Molte nuove proprietà CSS - grid, flexbox, multicolumn, figures, regions e hyphenation sono solo alcune delle nuove possibilità, con cui diventa più semplice dare a una pagina Web un tocco professionale somigliante all’aspetto di una vera rivista.
  • IndexedDB – Una funzione che fornisce un archivio locale in cui sono registrate le applicazioni che richiedono di memorizzare dati: utilissimo per realizzare siti capaci di lavorare con e senza connessione alla Rete (come peraltro fa Google con le sue applicazioni).
  • HTML5 Application Cache – Una memoria cache dedicata alle applicazioni HTML5, specifica e ottimizzata, con cui per esempio si velocizza il caricamento se l’applicazione è utilizzata più volte sulle pagine di un sito.
  • Web Sockets – Un grande ritorno dopo qualche problema di sicurezza, grazie a cui si velocizza la comunicazione tra browser e server Web. Funzione di grande utilità in giochi o altre applicazioni che richiedono una continua interazione tra browser e server (es. tabelle borsa).
  • Async – Il codice delle pagine può scindersi in segmenti dei quali alcuni vengono fatti girare “quando c’è tempo macchina”, ottimizzando il carico sulla CPU.
  • Web Workers – Un’architettura mirata a far si che un’applicazione Web lasci svolgere parte del proprio compito a uno script Java eseguito in background, così da svincolarsi da attese e carico e così da sfruttare al meglio le capacità delle ultime CPU.
  • Drag and Drop di HTML5 – Piena implementazione del processo all’interno del browser, così da poter trascinare una foto su un’area per caricarla, un testo su un punto per pubblicarlo e simili. Qualcosa di simile, se la memoria assiste, lo fa già Google in Gmail per allegare le immagini.
  • Interfaccia File HTML5 – Permette di gestire a volontà i file da una pagina Web come fossero locali: in un sol colpo, si possono caricare un video, una foto e un testo.
  • Gradienti CSS – Per un miglior controllo sul colore, per sfondi che cambiano continuamente e gradualmente colore e tante altre possibilità grafiche finora non ottenibili se non con strumenti ausiliari.
  • Effetti di filtro SVG – Consentono di programmare cambiamenti “al volo” su grafica SVG, come per esempio effetti di luce o sfocatura.
  • Timing di navigazione – Permette di misurare con esattezza quanto tempo impiegano determinati eventi (per es. il caricamento della pagina o di un’applicazione) a completarsi.
Curiosamente, ancora non v’è traccia di WebGL, l’interfaccia di basso livello per la grafica 3D ritenuta da molti sviluppatori utilissima per alcuni lavori come la grafica 3D per i giochi. Microsoft non si dichiara contraria ma esprime ancora vive preoccupazioni per la sicurezza di tale implementazione. Del resto, WebGL utilizza OpenGL di Khronos Group, in diretta competizione con la tecnologia DirectX di Microsoft.

In compenso, SilverLight 5 ora dispone di 3D e le sue applicazioni possono essere compilate in modo che, una volta trasformate in app per Windows 8, girino sia su CPU Intel che ARM.

Al momento, chi vuole provare qualcosina non ha che una strada: scaricarsi le developer build di Windows 8, a 32 o 64 bit e installare su un computer, reale o virtuale che sia. Lì dentro IE10 c’è ma per ora ancora non circola neanche un bit del nuovo browser all’esterno di quel kit. Ciò non significa che non uscirà sotto forma di aggiornamento a IE9, ma c’è da attendere. Al momento, il supporto per IE9 è previsto fino al 2020, dunque niente che possa arrivare a breve.

Infine, va notato che – per il momento - IE10, nella sua versione incorporata in Windows 8, ancora non permette l’impiego di plugin, incluso Flash di Adobe: Microsoft lo ha precisato la scorsa settimana tramite Steven Sinofsky e benché questo possa ricordare l’astio del passato tra Adobe e Apple, se ne può solo prendere atto. Del resto, ora Microsoft sta facendo prove e per capire se tutto funziona, chi è programmatore ben sa che occorre limitare il più possibile le influenze esterne.
 

Autore: Marco Valerio Principato
Pubblicato il: 19/09/2011
Fonte: http://nbtimes.it/prime/12203/internet-explorer-10-risplende-su-windows-8-e-sul-web.html