Contenuti generati dall’intelligenza artificiale: le icone UE per riconoscerli
L’intelligenza artificiale è sempre più presente nella creazione di immagini, video, audio e testi. Ma come distinguere un contenuto autentico da uno generato o modificato dall’IA? Per favorire la trasparenza e contrastare la disinformazione, l’Unione Europea ha introdotto una serie di icone per identificare i contenuti generati o manipolati dall’intelligenza artificiale. Le icone sono disponibili gratuitamente e possono essere utilizzate da creatori di contenuti, editori e operatori di sistemi di IA generativa per segnalare in modo chiaro la natura artificiale dei materiali pubblicati.
Quando è necessario segnalare un contenuto generato dall’IA?
Il Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act) prevede specifici obblighi di trasparenza per determinate tipologie di contenuti. In particolare, l’articolo 50 riguarda:
- Deepfake: immagini, video o registrazioni audio generati o modificati dall’IA che rappresentano persone, luoghi, oggetti o eventi reali in modo da poter essere scambiati per autentici.
- Testi su temi di interesse pubblico: contenuti generati o manipolati dall’IA e pubblicati per informare il pubblico, quando non sono stati sottoposti a revisione umana o controllo editoriale e non è stata assunta una responsabilità editoriale.
Non tutti i contenuti realizzati con l’intelligenza artificiale devono quindi essere etichettati. L’obbligo dipende dalla tipologia del materiale e dalle condizioni previste dalla normativa.
Le icone europee per i contenuti creati con l’IA
La Commissione Europea ha sviluppato tre tipologie di icone, pensate per distinguere i contenuti in base al ruolo svolto dall’intelligenza artificiale.
Quando l’IA è stata utilizzata per creare o manipolare contenuti deepfake oppure testi destinati a informare il pubblico su temi di interesse pubblico. Può essere utilizzata anche insieme a un’etichetta testuale personalizzata.
Video con voci generate dall’IA; contenuti accompagnati da una dicitura che segnala l’intervento dell’intelligenza artificiale.
Quando il contenuto è stato prodotto completamente dall’intelligenza artificiale, senza elementi creati da persone né controllo editoriale umano, fatta eccezione per le istruzioni fornite al sistema.
Video deepfake con personaggi o eventi inventati; musica composta dall’IA; immagini create interamente con strumenti generativi; sintesi di notizie generate dall’IA.
Quando un contenuto originariamente creato da una persona viene modificato dall’intelligenza artificiale, trasformandolo in un deepfake o intervenendo su un testo relativo a questioni di interesse pubblico.
Il volto di un politico inserito in una fotografia autentica; la modifica di una fotografia reale di un appartamento per aggiungere mobili generati dall’IA.
Le icone sono disponibili in diverse varianti grafiche, per adattarsi a contesti e sfondi differenti.
Come utilizzare correttamente le icone?
Per rendere efficace la segnalazione, l’icona deve essere facilmente visibile e riconoscibile fin dalla prima esposizione al contenuto. Quando possibile, dovrebbe essere integrata direttamente nell’immagine, nel video o nel testo, così da rimanere visibile anche dopo il download o la condivisione. È inoltre consigliabile affiancare all’icona una breve dicitura esplicativa, utilizzando un linguaggio semplice e comprensibile. L’accessibilità è un altro aspetto importante: le etichette dovrebbero essere compatibili, ove possibile, con le tecnologie assistive.
Quali sono le eccezioni?
La normativa prevede alcune eccezioni e limitazioni. Per esempio, le opere artistiche, creative, satiriche o di fantasia possono beneficiare di modalità di segnalazione adeguate, che non compromettano la fruizione dell’opera. Sono inoltre previste specifiche esclusioni per alcuni utilizzi autorizzati dalla legge e per i testi sottoposti a revisione umana o controllo editoriale, con responsabilità editoriale chiaramente assunta.
Le icone UE sono obbligatorie?
L’utilizzo delle icone europee è facoltativo, ma gli obblighi di trasparenza previsti dall’AI Act non lo sono. L’uso di un’icona, da solo, non garantisce la conformità alla normativa: chi pubblica o distribuisce i contenuti resta responsabile del rispetto degli obblighi applicabili. Le icone rappresentano quindi uno strumento pratico per rendere più trasparente la comunicazione digitale e aiutare le persone a riconoscere i contenuti creati o modificati dall’intelligenza artificiale. Per consultare le icone e scaricare i file ufficiali, visita il sito della Commissione Europea.


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