Registrazione del marchio
La registrazione del marchio è un’attività che protegge uno specifico brand da possibili illeciti da parte di altre società o dai competitor, inoltre, aiuta l’utente ad associare il brand ai servizi/prodotti che offri. La nostra specialista ti aiuterà a registrare il tuo marchio, accompagnandoti in tutti i passaggi, richieste dall’ente specifico. Abbiamo pensato di farle alcune domande per chiarire alcuni punti cruciali su questa procedura. La registrazione può sembrare un sistema lungo e complesso, ma grazie alla nostra consulente, potrai affidarti a un’esperta e sarà tutto molto più semplice.
È un segno grafico distintivo con il quale si identifica un’azienda, differenziandosi dai concorrenti. Sul mercato, è soprattutto utile al consumatore per distinguere i prodotti/servizi che offre un’azienda rispetto ad un’altra. È un veicolo di riferimento della brand identity, che sottolinea i valori e la filosofia di un’attività, oltre a rendere più di impatto le strategie di comunicazione. Con la registrazione di un brand si può accrescere il valore di un’azienda, qualora vengano proposte negoziazioni commerciali da terzi, quindi generare introiti al possessore del marchio.
Il marchio può svolgere diverse funzioni:
A livello normativo, esistono tre tipologie di registrazione del marchio:
Registrare un marchio vuol dire ottenere un diritto esclusivo di utilizzo del nome, logo o segno distintivo della tua attività, per proteggere il tuo brand da imitazioni o usi non autorizzati da parte di altri.
Possono farlo tutte le persone fisiche o giuridiche, enti e associazioni: non ci sono limiti legati alla forma dell’attività, purché si rispetti la normativa e il marchio sia distintivo rispetto ad altri già esistenti.
La registrazione ha validità di 10 anni dal momento del deposito e può essere rinnovata per periodi successivi di altri 10 anni, così da mantenere la protezione nel tempo.
Sì: oltre alla registrazione nazionale che vale sul territorio italiano, esistono registrazioni comunitarie (per tutta l’UE) e internazionali valide in altri Paesi aderenti, ma richiedono procedure e costi differenti.
Non tutti i segni sono ammissibili: parole o simboli già usati da altri, elementi contrari alla legge, simboli ufficiali, ritratti di persone senza consenso o segni ingannevoli non possono diventare marchio registrato.
Non ci sono limitazioni per la registrazione, tutti possono presentare la domanda: persone fisiche, persone giuridiche, enti e associazioni. Inoltre, più soggetti possono essere titolari di un marchio.
La tutela del marchio è circoscritta a prodotti/servizi a cui è collegato, indicati nella Classificazione di Nizza. La registrazione tutela solo per le classi a cui si fa richiesta (anche più di una) e non è possibile ampliarla dopo il deposito della domanda. I costi variano in base al numero delle classi indicate ed è bene ricordare che il deposito di un brand italiano vale solo sul territorio nazionale.
I documenti e i file necessari per procedere con la registrazione sono:
Sono ammessi i marchi con parole (compresi i nomi di persone), disegni, b, cifre, suoni, forma del prodotto o della confezione, combinazioni o tonalità cromatiche. I marchi dovranno essere distinguibili da altri prodotti o servizi di altre imprese e rappresentati con chiarezza e precisione.
NON sono ammessi alla registrazione i marchi che rappresentano ritratti di persone, nomi e segni noti; stemmi, bandiere e altri simboli che rivestono interesse pubblico; marchi contenenti parole, figure o segni di natura politica, di alto valore simbolico o contenente elementi araldici; segni contrari alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume; indicazioni geografiche; riproduzioni di opere d’arte o di beni culturali.
Il compito della nostra consulente sarà quello di occuparsi della sola registrazione del marchio su territorio nazionale, raccomando al richiedente di controllare che non ci siano già marchi simili registrati, in quanto potrebbero esserci opposizioni da parte di altre persone che abbiano già registrato un brand simile per le stesse classi. Il link di controllo: http://www.uibm.gov.it/bancadati/
Di seguito il PDF sulle informazioni relative alla registrazione del brand Cucinotta Designer.
Il servizio di registrazione viene gestito da una professionista con elevata esperienza e prevede i seguenti punti fondamentali:
Viene richiesto il pagamento di una marca da bollo di € 48 che il cliente può acquistare autonomamente, inviando la foto con il codice, oppure delegare la nostra specialista nell’acquisto. Al momento della presentazione in CCIAA, l’ufficio preposto all’accettazione rilascia un F24 di € 101,00 (per la registrazione di una sola classe, altrimenti € 34 in più per ogni classe, dalla seconda in poi). Con l’effettivo pagamento dell’F24, inizia la validità della registrazione che dura 10 anni.
Le spese sopra elencate saranno sommate al costo onorario del servizio.
Vuoi registrare un marchio con una consulenza specializzata?
Richiedi un appuntamento con la nostra esperta e avrai tante altre informazioni dettagliate!
Nel 2012, i fratelli Barbato registrano il marchio “Steve Jobs” dove viene rappresentata la lettera J morsicata. Ti ricorda qualcosa? I due imprenditori napoletani, lavorando nel campo di abbigliamento e accessori, si sono accorti che, dopo la morte del fondatore di Apple, l’azienda Cupertino né gli eredi di Steve Jobs ne avevano registrato il brand. L’azienda californiana, a quel punto, presenta un’opposizione formale alla registrazione ma, nel 2014, viene rigettata dall’UAMI (Ufficio per l’Armonizzazione del mercato interno, organo ufficiale dell’Unione Europea per la gestione dei marchi e del design industriale).
Apple ha incentrato tutta la strategia di opposizione solo su un particolare del logo (il morso), che era un chiaro tentativo di imitazione della famosa mela. Per l’UAMI, però, la lettera J non è un frutto e, non essendo commestibile, non può essere considerata come morso.
A questo punto, Apple e gli eredi di Jobs, avendo perso in sede amministrativa, possono avvalersi della giustizia ordinaria e risolvere la questione per la protezione del proprio marchio seguendo altre strategie di opposizione. Se mai i fratelli Barbato provassero a commercializzare prodotti tecnologici riconducibili alla “mela”, la Apple avrebbe (forse) buone possibilità di spuntarla.